Diamante Vacanze

venerdì 23 aprile 2010

Comune di Diamante

Comune di Diamante

Comune di Diamante Cirella (Cosenza) Calabria
Indirizzo :
Via Pietro Mancini, 3
Tel. 0985 81398 - Fax 0985 81021
  • Abitanti : 5091 (fonte istat 2001)
  • Nome abitanti : diamantesi o adamantini
  • Stato: Italia
  • Regione: Calabria
  • Provincia: Cosenza
  • Coordinate: Latitudine: 39° 41' 0'' N
  • Longitudine: 15° 49' 0'' E [1]
  • Altitudine: 22 m s.l.m.
  • Superficie: 11 km²
  • Densità: 462 ab./km²
  • Frazioni: Cirella
  • Comuni contigui: Belvedere Marittimo, Buonvicino, Grisolia, Maierà
  • Cap: 87023
  • Pref. tel: 0985
  • Codice ISTAT: 078048
  • Codice catasto: D289
Amministrazione comunale
  • Sindaco : Ernesto Magorno
  • Lavori pubblici, viabilità, traffico, progetto strategico "golfo amico" : Benvenuto Pierluigi
  • Turismo e spettacolo : Maiolino Franco
  • Pubblica istruzione, cultura, politiche sociali, politiche territoriali : Maulicino battista
  • Contabile finanziaria, contenzioso : Trifilio Michele
  • Polizia municipale, Personale, relazioni con il pubblico : Suriano Francesco
  • Presidente del consiglio : Angelo Sticozzi
Le opposizioni
  • Il risveglio : Fabio Cavalcanti, Francesco Liserre
  • Insieme per rinascere : Paolo De Luna, Giuseppe Savarese, Giuseppe Pascale
Consiglieri con delega
  • Ambiente, Porto, Agricoltura, caccia e pesca : Pino Perrone
  • Politiche giovanili, Sport, politiche lavoro :Mariano Casella
  • Demanio : Bernardo Riente
  • Politica delle zone rurali : Giuseppe Casella
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martedì 6 aprile 2010

Perla del tirreno come la definì Matilde Serao...


Un promontorio roccioso, incuneato in un mare aperto e sempre azzurro.
Nel retroterra si estendono colline verdi di vigne, di uliveti, di agrumi.
Comune in provincia di Cosenza che vive di pesca, di agricoltura, di commercio e soprattutto di turismo. Con circa 5.000 abitanti, dove nei mesi estivi supera le 50.000 presenze. Situata sulla costa della riviera dei cedri è anche conosciuta come la città dei murales, caratterizzata dai numerosissimi dipinti che si possono ammirare passeggiando per le strade interne del paese. Lambita dal mare e protetta dalle montagne, con i suoi otto km di costa, nonchè il mare cristallino ne fanno una delle principali mete turistiche della Calabria. Diamante possiede una delle due isole della Calabria, l'isola di Cirella, una piccola isola caratterizzata dalla flora selvaggia, divenuta ultimamente parco marino della rivierea dei cedri
A Diamante ha sede l'Accademia italiana del peperoncino, che organizza nel mese di Settembre il famosissimo Festival del Peperoncino, con rassegne di cinema, arte, cultura, satira, musica, folklore e gastronomia. Ottime le specialità locali a base di pesce, come ad esempio le pitticelle di rosamarina, deliziose frittelle a base di bianchetto, la rosamarina con il pepe, e le alici salate nei "ugnitti". Nei ristoranti locali si possono gustare tutti questi prodotti. Inoltre con il cedro: gelati, granite e liquore

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venerdì 2 aprile 2010

Cirella


CIRELLA E' UN PICCOLO PAESINO DELL'ALTO TIRRENO COSENTINO CHE SI TROVA A 27 METRI SUL LIVELLO DEL MARE. INTERESSATA DAL FENOMENO TURISTICO PER LA BELLEZZA DEL PAESAGGIO SIA MARINO CHE COLLINARE, LE AMPIE SPIAGGE, LA BELLA SCOGLIERA RICCA DI STORIA E DI ARCHEOLOGIA, IL CLIMA SEMPRE MITE ANCHE NELLA STAGIONE INVERNALE, LA POPOLAZIONE ACCOGLIENTE, CIRELLA E' LUOGO PRIVILEGIATO DI VILLEGGIATURA, ED E' PROPRIO PER QUESTO CHE NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO CRESCE PARECCHIO.

IL TERRITORIO DI CIRELLA E' STATO ABITATO DALL'UOMO SIN DAL PALEOLITICO SUPERIORE, COME SI EVINCE DAL MATERIALE LITICO ED OSSEO TROVATO DURANTE GLI SCAVI DEL 1934 NELLA GROTTA DELLO SCOGLIO DI SAN GIOVANNI.

CIRELLA SI INGRANDI' CON L'ARRIVO DEI ROMANI. UNO STORICO DELL'800 SCRIVEVA: "NEI TERRITORI DI CIRELLA FURONO TROVATE MONETE CONSOLARI, IMPERIALI E METAPONTINE. FUORI DELLA CITTA' SI AMMIRANO LE VESTIGIA DI TRE TEMPLI DEL PAGANESIMO E INTORNO A QUESTE RELIQUIE SI TROVANO INNUMEREVOLI TOMBE, COPERTE DA MATTONI NELLE QUALI SI CONSERVANO LUCERNE, MONETE E L'ISTRUMENTO DEL PROPRIO LAVORO".

Ignoriamo se vi sia stata soluzione di continuità tra i paleolitici delle grotte di S. Giovanni, a Cirella, ed i primi insediamenti in capanne dell’Eneolitico.
Vero è che Cirella, come entità proturbana, ha origini mitiche, di probabile mediazione corinzia. Ciò è accertato dai resti del tempio di Aristeo, difatti da una relazione Apollo – ninfa Carene era nato il dio agricoltore e pastore, che insegnò agli uomini l’arte dell’innesto, soprattutto su oleastro, l’uso del caglio nel latte, la costruzione dell’alveare. I primitivi ubicarono il culto di Apollo sulla sommità del Pollino, alla sorella Artemide consacrarono l’”Aretemisio” sulla destra del Rosa, ne poteva essere privato d’un santuario il figlio Aristeo, ed eccolo nell’omonima contrada “Arieste”, vicinissimo a quello della madre, la ninfa Carene.
E’ probabile, però, che il tempio della ninfa vada identificato con l’attuale chiesa della Madonna dei Fiori. Ciò si desume dal ritrovamento d’un mastodontico colonnato murato nei piedritti della stessa, da spezzoni di colonne posti all’estremità di un muro di sostegno a Sud dell’edificio, da un capitello a fogliame corinzio. Pare che ogni colonna terminasse con un capitello del genere. Il culto di Hera, dall’epiteto di Bunia, “Bounaia”, della collina, era giunto sulla costa a Nord di Cirella, sinistra dell’Abatemarco, dall’Arcocontino, tra l’VIII ed il VII secolo a.C.
In insenature, compresa la cirellesi, commerciarono i Fenici, per cui il culto di Carene potrebbe essere stato di mediazione africana. Menziona Cirella Diodoro siculo; Stradone la ubica non lontano da Laos; Silio Italico afferma che, con altre polis della costa, fu distrutta da annibale; Plinio il Vecchio vi “localizza il Parthenius, porto dei Focei (etnia, questa, che aveva partecipato alla guerra di Troia!); la Tabula Peutingeriana la pone all’ottavo miglio a Sud di Laos; Idrisi ne fa un punto di Riferimento per la navigazione araba nel Mediterraneo. Conobbe il Cristianesimo, si vuole durante la predicazione apostolica.
Vero è che Cirella nel 649 era diocesi ed il suo vescovo di nome Romano aderì al sinodo lateranense di Martino I.
Fu dominio longobardo e più volte distrutta dai Saraceni. Catastrofica l’invasione dell’850 che costrinse i Cirellesi a rifugiarsi in collina. Coi Normanni, a fine XI secolo, avvenne l’incastellamento. Il nuovo agglomerato si costituì intorno al castello, dove conquistatori-avventurieri davano una nuova forma di governo: il feudalesimo jure Francorum. Molte famiglie si succedettero nella baronia, successivamente, ducato di Cirella.
Nel 1558 fu fondato il monastero dei Minimi con annessa chiesa di S.ta Maria delle Grazie.
Il 28 Marzo del 1568 furono emanati i “Capitoli” o “Statuti” della Terra di Cirella. Alla fine del secolo, una volta dimesse le “imprese” di zucchero, divenne celebre in Europa per la bontà del suo vino, detto “Chiarello”; per l’uva passa e l’olio. Industrializzò le fronde di mirto e di lentisco per la concia delle pelli. Tuttavia, nello stesso secolo, patì feroci assalti turcheschi: noto quelli dell’Estate del 1552 e del Settembre del 1562, per cui si diede inizio alla costruzione della torre (vedetta-difesa) sull’isola. Ma fu atroce quello del 6 giugno 1640 nel quale Cirella fu bruciata e 42 Cirellesi portati via. Le chiese della terra appagavano le esigenze spirituali dei Terrazzani: La Chiesa - madre o di S. Nicola con annessa torre campanaria e piazzetta antistante. Da un “Apprezzo” dei primi del 1600 sappiamo che, all’epoca, vi celebravano 14 sacerdoti, assistiti da chierici e da un gran numero di laici. Nel centro della Terra vi era la chiesa di S.ta Maria della Neve, antichissima, probabilmente precedette il costituirsi dell’agglomerato. Nei primi del 1600 era congrega femminile. Extra moenia, all’inizio della salita, i resti della Chiesa dell’Annunziata, congrega maschile. Annessa al monastero dei Minimi, S.ta Maria delle Grazie, costruita nel 1558 ed ancora in funzione alla fine del XIX secolo.
Una chiesetta a botte, S.ta Maria del soccorso, con resti di affreschi. Alla marina era aperta ai fedeli la Chiesetta di San Giovanni e nei pressi un tempio dedicato a Mercurio, non lontano dalle grotte paleolitiche. La chiesetta ed il tempio di Mercurio sono stati distrutti alla fine degli anni ’60. Nei pressi dell’attuale Chiesa Madre di S.ta Maria dei Fiori vi era un monastero di monaci forensi.
Il centro medievale, vessato durante le guerre napoleoniche, non sopravvisse alle vicissitudini degli eserciti francesi ed inglesi.
Intorno al 1808 Cirella cessò come “Università” autonoma e fu aggregata a Majerà, 1811, fino al 1876, quando, spontaneamente, passò a Diamante, che, inizialmente, assunse la denominazione: “Comune di Diamante – Cirella”.


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mercoledì 31 marzo 2010

Un nuovo posto "d’onore" per San Nicola nella Chiesa Madre

Le altre due nicchie saranno occupate, invece, dalla
statua di Santa Filomena e dalla statua che raffigura la
Madonna de La Salette.
Il culto di San Nicola, che era anche Vescovo, non a
caso è arrivato a Diamante: è, infatti, patrono dei naviganti
e dei pescatori.
Dalle notizie che sono state raccolte da alcuni storiografi,
risulta che nella zona del quartiere Calvario di
Diamante,(probabilmente l’ex Palazzo Siniscalchi di
fronte la Torre detta del Semaforo), nella metà del ‘600,
fosse stata edificata una chiesetta dedicata appunto a
San Nicola di Bari.
Questo santo, originario dell’Asia Minore (all’inizio,
infatti, era conosciuto con il nome di San Nicola di Mira),
compì numerosi miracoli in vita.
Alla sua morte il suo culto si diffuse rapidamente fino ad
arrivare nel mondo bizantino-slavo e in Occidente,
cominciando da Roma e dal Sud d’Italia, soggetto a
Bisanzio. Dopo oltre sette secoli la sua morte, quando
in Puglia subentrò il dominio normanno, “Nicola di Mira”
divenne “Nicola di Bari”.
Sessantadue marinai baresi, sbarcati nell’Asia Minore
già soggetta ai Turchi, arrivarono al sepolcro di Nicola e
s’impadronirono dei suoi resti, che il 9 maggio 1087
giunsero a Bari accolti in trionfo, diventandone così il
patrono.
Da qui il particolare legame con la gente di mare e l’espandersi
del suo culto nei paesi sulle coste. Nella chiesetta
eretta a Diamante, oltre la statua lignea, erano
conservati anche oggetti preziosi donati dalle famiglie
nobili del tempo.
Ma la storia dell’antica chiesetta, ha registrato un episodio
poco felice.
All’inizio, infatti, era stata affidata alle cure di un monaco
eremita. In seguito divenne parrocchia ma la chiesa
fu al centro di uno “scandalo”:
Il Bargello (una sorta di podestà dell’epoca) abusando
del suo potere vi compì “atti di scostumatezza” nei confronti
delle castellane.
Di conseguenza il Vescovo di San Marco Argentano,
Eugenio Vergara, venuto a conoscenza di tali fatti, fece
sconsacrare la chiesetta.
Il principe Tiberio Carafa, per dotare il paese di un
nuovo luogo di culto e anche per riparare al danno
morale compiuto dal suo bargello, fece dono di una
grossa somma di denaro al Vescovo e fece costruire
una nuova chiesa (l’attuale Chiesa Madre) dedicata al
culto dell’Immacolata Concezione.
Nella nuova “sede” trovò posto anche l’antica statua di
San Nicola che però per tanti anni, è stato un po’ all’ombra,
quasi dimenticato, mentre ora grazie alla nuova
collocazione potrà essere ammirato e magari il suo
culto potrà trovare nuova linfa.

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giovedì 25 marzo 2010

Murales di Diamante

Bellezza artistica della città, i murales sono presenti con circa 150 dipinti realizzati in gran parte nel 1981 da artisti famosi di provenienza italiana ed estera. Sottoposti ogni anno ad interventi di restauro, troverete interessante e affascinante ammirare i quadri dipinti a cielo aperto.

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martedì 23 marzo 2010

L'isola di Cirella

Piccola isola che sorge di fronte Cirella, frazione della città di Diamante. Le rocce dell'isola di Cirella, sottoposte all'erosione marina, hanno dato vita a grotte ed insenature.

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lunedì 22 marzo 2010

Cirella, i ruderi.

La frazione di Cirella nota per i ruderi della città vecchia, ai piedi del colle, la zona archeologica dove si trova il mausoleo di Cirella di epoca romana.

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venerdì 19 marzo 2010

Ceramica di Belvedere

Belvedere , la ceramica
Di Belvedere marittimo fa parte la tradizione della lavorazione della ceramica, stimata per le decorazioni

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giovedì 18 marzo 2010

Praia a mare, l'isola di Dino

A pochi decine di metri dall costa, la splendida Isola di Dino. Caratterizzata da una fitta vegetazione mediterranea con esemplari unici. L'isola, detta anche delle Gorgonie, è piena di grotte e insenature a livello del mare
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mercoledì 17 marzo 2010

Il Castello di Praia a mare.

La Rocca di Praia a mare, un castello a forma rettangolare con due torri.
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martedì 16 marzo 2010

Il Castello di Belvedere

Castello aragonese di origine medioevale, edificato dal conte Ruggero il Normanno nel sec. XI. Caratterizzato dalle due torri cilindriche con motivi gotici e beccatelli.
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venerdì 12 marzo 2010

Il Castello di Sangineto

Il castello risale al XIV-XVI secolo, a pianta quadrangolare con le sue quattro torri cilindriche, detto anche "del Principe". L'ingresso principale era costituito da un ponte levatoio, adesso rimpiazzato da un ponte in legno.
Con molta propabilità edificato dai conti di Sangineto per poi passare ai Sanseverino, ed infine proprietà del marchese di Sangineto, Maiorana

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giovedì 11 marzo 2010

Concluso positivamente il progetto Il Milione

Si è conclusa la piacevole esperienza che ha
visto la presenza di un gruppo di giovani studenti
cinesi a Diamante, con la speranza che per
il nuovo anno scolastico questi possano frequentare
l’IISS di Diamante ed essere ospitati
presso il convitto dell’IPAA di Cirella.
Il Progetto “Il Milione”, voluto dal nuovo dirigente
dell’Istituto Scolastico di Diamante, Prof.ssa
Cettina Smeriglio, potrà così continuare nella
realtà dell’Alto Tirreno Cosentino, dopo il successo
ottenuto a Cosenza, grazie al Dirigente
Scolastico Nardi.
Diamante vanta in tal senso una tradizione culturale
di stampo internazionale, basti pensare al
passato quando una sezione della Scuola degli
Alti Studi Filosofici diretta da Gerardo Marotta, è
stata ospitata a Cirella che è diventata la sede
dove hanno soggiornato e si sono confrontati
giovani studiosi e ricercatori provenienti da
diversi paesi europei ed extraeuropei.
Il Dirigente, prof.ssa Smeriglio, ha trovato un
ambiente votato alla cultura, grazie alla collaborazione
di tanti docenti e del collaboratore vicario
Prof. Rino Rinaldi, che da 40 anni rappresenta
la memoria storica dell’Istituto Tecnico,
in cui si sono formati professionisti che occupano
ruoli importantissimi nel tessuto sociale, culturale
e professionale della Calabria.
L’augurio di tutti è quello che i giovani cinesi possano
essere promotori della realtà turistica della
Riviera dei Cedri, in modo da intercettare il turismo
cinese, che grazie al benessere economico
raggiunto sarà sicuramente presente nei prossimi
anni in Italia per goderne delle bellezze artistiche
e paesaggistiche.
Il Sindaco di Diamante, l’Avv. Ernesto
Magorno, intende ringraziare il Dirigente
Scolastico, la Prof.ssa Smeriglio, per aver voluto
attuare a Diamante il progetto “Il Milione”,
che si contraddistingue per la sua particolare
valenza formativa ed interculturale, assicurando
in tal senso il pieno sostegno
dell’Amministrazione Comunale per gli sviluppi
futuri dell’importante iniziativa.
Il Sindaco, vuole altresì rivolgere la sua gratitudine
al Collaboratore Vicario, il Prof. Rino
Rinaldi, per il determinante contributo assicurato
alla realizzazione del progetto, coerente con
l’esemplare percorso professionale attraverso il
quale nel corso degli anni ha contribuito, con
straordinario impegno e dedizione, alla formazione
di tanti studenti che hanno frequentato
l’Istituto Tecnico di Diamante.
Il Sindaco, intende, inoltre rivolgere, un sentito
ringraziamento a tutti i docenti che hanno partecipato
e garantito il pieno successo dell’iniziative
ed a tutti coloro che a vario titolo ne hanno
consentito la realizzazione.
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lunedì 8 marzo 2010

Visita del Prefetto di Cosenza

Comune di Diamante (CS) - Prefetto di Cosenza - Prefettura di Cosenza - Dott. Antonio ReppucciS.E. il Prefetto di Cosenza, il Dott. Antonio Reppucci sarà in visita ufficiale, martedì 9 marzo, presso il Comune di Diamante. Alle ore 18.30 il Prefetto si recherà nel Palazzo di Città, dove prenderà parte al Consiglio Comunale straordinario convocato per l'occasione. Nel corso dell'assise, alla quale sono state invitate a partecipare le autorità civili e religiose, nonché i rappresentanti delle Forze dell'Ordine di Diamante e del comprensorio, il Sindaco, l'Avv. Ernesto Magorno porterà a S.E. il Prefetto il suo saluto a nome delle istituzioni cittadine e dell'intera comunità. Alle ore 21.00 il Prefetto assisterà, presso il Teatro Vittoria di Diamante, allo spettacolo teatrale "Chat a due piazze", per la regia di Gianluca Guidi, programmato nell'ambito della stagione di prosa 2010 organizzata dai Teatri Calabresi Associati, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale. Il Sindaco di Diamante, a nome dell'Amministrazione Comunale, intende esprimere il suo particolare ringraziamento a S.E. il Prefetto di Cosenza, per la Sua cortese visita a Diamante. La presenza del Prefetto rappresenta, un momento importante, che sancisce ulteriormente quell'indispensabile spirito cooperativo, presupposto necessario per attuare una piena coesione tra lo Stato e le diverse comunità territoriali di una Provincia così ampia e ricca di realtà diverse, com'è quella di Cosenza.

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giovedì 4 marzo 2010

I Murales

Bellezza artistica della città, i murales sono presenti con circa 150 dipinti realizzati in gran parte nel 1981 da artisti famosi di provenienza italiana ed estera. Sottoposti ogni anno ad interventi di restauro, troverete interessante e affascinante ammirare i quadri dipinti a cielo aperto.

venerdì 26 febbraio 2010

L'isola di Dino

isola

L'isola di Dino, la piu' grande della Calabria, e' stata protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo.

La sua gigantografia ha accolto i visitatori mostrando quella natura bella e selvaggia, che, per molti anni, ha tenuto alto il nome della famiglia Agnelli, ma oggi e' caduta in uno stato di abbandono assoluto. Grazie al progetto di riqualificazione portato avanti dal Comune, con il coinvolgimento di imprenditori locali, l'estate 2010 vedra' restituita l'isola all'intera regione, ma, soprattutto, ai visitatori di tutto il mondo, partendo proprio dalla vetrina piu' interessante dell'universo turistico.

''Carlo Lomonaco - spiega una nota - sindaco della cittadina di Praia a Mare, in cui l'isola ricade, e l'assessore al Turismo Pietro de Paola con la spinta decisiva del giovane manager Matteo Cassiano, amministratore dell'azienda fondata dalla sua famiglia Isola di Dino Club Srl a capo del gruppo di imprenditori, hanno voluto sottolineare come l'isola di Dino sara' l'attrattiva dell'intero golfo di Policastro. Coinvolta nell'operazione rilancio anche l'associazione Mondocultura Athena, presieduta da Antonella Palladino. I lavori per riportarla all'antico splendore proseguono nella filosofia di recuperare quanto gia' presente, gli alloggi e l'eliporto. La posizione dell'isola di Dino ne fa una meta privilegiata - continua la nota - da cui partire per escursioni verso le altre isole, Eolie, Capri e Ischia tutte raggiungibili in mezz'ora di volo''.
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giovedì 18 febbraio 2010

Diamante al Bit 2010

Il Comune di Diamante e l'Accademia del peperoncino insieme a Milano alla Borsa internazionale del turismo."Un'iniziativa di grosso impegno - sottolinea Franco Maiolino Assessore al turismo del Comune di Diamante - perché per la prima volta siamo presenti alla Bit con uno stand tutto nostro, interamente dedicato al Comune di Diamante e alle sue attività, prima fra tutte il Peperoncino Festival che quest'anno festeggia il diciottesimo compleanno e diventa maggiorenne". Lo stand del Comune di Diamante è al centro del Villaggio Calabria in una posizione altamente strategica. Per tutte le quattro giornate ci saranno due hostess che distribuiranno depliant e materiali illustrativi delle strutture turistiche. Per l'occasione la Pro Loco ha realizzato il depliant "Diamante, città dei murales e del peperoncino" e l'Accademia una cartolina celebrativa del diciottesimo anno e una speciale confezione di peperoncini di Calabria IGP. La Dreher, da anni partner organizzativa del Peperoncino Festival, offrirà la birra agli ospiti dello stand. Per tutte le cinque giornate i Magnifici del Mezzogiorno offriranno gratuitamente degustazioni di specialità piccanti di Calabria. Il clou Sabato alle ore 14 con una conferenza stampa e il cocktail "Diciottopic" appositamente creato da Ninì Belcastro per i diciotto anni del Festival. "Una partecipazione di eccezionale livello - ha sottolineato con soddisfazione il Sindaco di Diamante Ernesto Magorno - finalmente all'altezza del ruolo che Diamante vuole svolgere nel turismo calabrese. Sicuramente un grosso slancio per l'economia turistica del paese in vista della prossima stagione estiva".

mercoledì 17 febbraio 2010

Dal 18 al 21 febbraio Diamante alla Bit di Milano

Dal 18 al 21 febbraio il Comune di Diamante con la Pro Loco e
l’Accademia del peperoncino , parteciperà alla Bit di Milano ( Borsa
Internazionale del Turismo) .
La novità assoluta è che per la prima volta il Comune di Diamante
sarà presente con uno stand autonomo con la sola intestazione
“Diamante città dei Murales e del Peperoncino”.

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martedì 16 febbraio 2010

Diamante

Importante centro peschereccio e frequentata località balneare, il paese sorto su una sporgenza della costa, è cinto da belle piantagioni di cedri. Nella parte antica, vicino alla torre costiera, è interessante la chiesa dell'Immacolata Concezione, di origini seicentesche ma poi più volte rimaneggiata fino alla metà del XX secolo, periodo a cui risale l'attuale decorazione. Nelle vioinanze, presso la stazione balneare di Cirella rimangono le vestigia di un mausoleo a pianta circolare di epoca romana imperiale e, a Cirella Vecchia, notevoli testimonianze artistico-architettoniche romaniche medievali.

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giovedì 4 febbraio 2010

Praia a Mare


Situata a nord della Calabria tirrenica, dalle origini bizantine, è un importante centro turistico marinaro. E’ una cittadina da un clima mite e accogliente ed è racchiusa in uno scenario naturale molto affascinante: il paese è abbracciato da montagne, più o meno alte, e disteso lungo circa 10 km di spiagge lunghe e ciottolose.
Da vedere:Una delle principali attrattive del paese è da considerarsi l’affascinante Santuario della Madonna della Grotta e gli scavi archeologici effettuati al suo interno, inoltre il Castello di Fiuzzi, la Torre di avvistamento di Fiuzzi e l’ex Fortino Aragonese costituiscono un esempio del susseguirsi di popoli lungo la costa. Il Museo Civico contiene alcuni dei reperti rinvenuti negli scavi del santuario ed una sezione dedicata all’arte contemporanea.La Grotta delle Sardine così chiamata per la copiosa presenza di sarde lì pescate un tempo con una particolare rete detta il "cianciorro" ("giangiuorro" o "giangiuorr'" in dialetto). A livello di risorse naturali l’isola di Dino, le sue grotte e i coralli sottomarini rappresentano un’affascinante attrattiva.Isola di Dino: Piccola isola che si innalza di fronte alla località Fiuzzi. Sono presenti delle grotte marine, tra queste le più famose sono la Grotta Azzurra (per l'intenso colore azzurro dell'acqua al suo interno) e la Grotta del Leone (il nome deriva dalla presenza al suo interno di uno scoglio che assomiglia molto ad un leone sdraiato).

mercoledì 3 febbraio 2010

Belvedere Marittimo


Belvedere Marittimo, le cui origini risalgono al XII secolo, è uno dei centri più popolati della zona, presenta infatti una popolazione complessiva pari a circa 9000 residenti distribuiti su una superficie di 37,21 kmq.Importante stazione balneare, centro storico col castello di origine normanna munito di muraglione e che conserva due torri cilindriche e parte del ponte levatoio. Inoltre Belvedere è un importante snodo stradale, da qui parte la statale 105 che attraversa la parte alta della provincia giungendo a Castrovillari e al mar Ionio.
Da vedere:Ruggiero il Normanno vi fece costruire il famoso castello intorno al quale ruota tutta la storia di questo paese e che per questo ne è divenuto il simbolo concreto. Nel centro storico del paese vi sono la chiesa del Popolo, che conserva una statua in marmo della Madonna del popolo XV secolo più tele e opere in legno del secolo successivo. Interessante è la chiesa del Rosario di Pompei che è l’unica chiesa in ceramica della Calabria.Il convento dei Cappuccini di sobria architettura del primo periodo barocco conserva dipinti, sculture e intagli di legno.Il 9 agosto 1597, per devozione e gratitudine a San Daniele martire furono gettate le fondamenta per la costruzione di un magnifico convento, detto dei frati cappuccini, su una deliziosa collinetta , a cui venne dato il nome e il titolo di Monastero o Provincia di San Daniele da Belvedere.
Eventi:La festa tradizionale è S. Daniele, patrono del paese, il 13 ottobre e la festa della Madonna delle Grazie 1 e 2 luglio.

martedì 2 febbraio 2010

Tortora


Porta d’ingresso della Calabria tirrenica. Il suo territorio, che ha un’estensione di quasi 58 chilometri quadrati, dà ospitalità ad una popolazione di circa 5.900 abitanti che si è sviluppata negli ultimi trent’anni sull’ampio litorale tirrenico. Il centro storico è caratterizzato da vicoli, archi, scalinate, palazzi con portali maestosi ed antiche botteghe a testimonianza delle lontani origini.
Tortora Marina si estende su una pianura che si affaccia sul Golfo di Policastro, conta ad oggi circa 4400 abitanti e dalla metà degli anni ottanta è divenuta centro amministrativo del comune di Tortora, con lo spostamento del municipio da Tortora Centro Storico a Tortora Marina . Si è sviluppata in modo esponenziale verso la fine degli anni settanta, inizialmente era suddivisa in dieci frazioni che poi si sono unificate. Le frazioni originarie erano: Benefici, Crisosa, Cutura, Girone, Impresa, Falconara, Pantani, Pergolo, Poiarelli e Riviera.
Il Lido di Tortora denominato anche Tortora Marina, è situato sulla fascia costiera del territorio tortorese che si affaccia sul Golfo di Policastro. Oggi è la frazione più popolosa del comune di Tortora (CS). Confina a nord con il fiume Noce (confine naturale tra Calabria e Basilicata) e a sud con il comune di Praia a Mare. Fino a poche decenni fa era campagna coltivata a frutteti ed orti, polmone economico di Tortora agricola.
Da vedere:
Chiesa Madre S. Pietro Apostolo del XIV secolo, Chiesa dell’Annunziata del XVIII secolo, Capella del Purgatorio (dove viene conservata la statua della Madonna del Carmine), Cappella Mater Domini, Palazzo Ducale, Palazzo Lo monaco (dove Garibaldi soggiornò nel 1860), Mausoleo romano del Pergolo contenete la mostra “Archeologia per Tortora: frammenti del Passato”.

venerdì 29 gennaio 2010

Guardia Piemontese


Caratteristico borgo medioevale, Guardia Piemontese è conosciuta soprattutto come stazione termale. Le Terme Luigiane, ben organizzate e molto frequentate, sono classificate al massimo livello qualitativo ed offrono un trattamento completo e idoneo per una vasta gamma di indicazioni terapeutiche. Il centro storico ricorda con molti monumenti la strage dei valdesi avvenuta nel 1560, infatti a ricordo di ciò qui si incontra la "Porta del Sangue". Inoltre questo è un importante snodo stradale, perché dalla marina allacciata alla SS 18 , si stacca la superstrada delle Terme, così denominata perché si dirige verso le Terme di Spezzano Albanese e le Terme di Cassano, per giungere fino al mar Ionio.

Da vedere:E' inevitabile, giungendo a Guardia Piemontese, soffermarsi davanti alla Porta del Sangue il cui nome è legato indissolubilmente alla strage dei Valdesi il cui innocente sangue si riversò dal Castello fino alla porta stessa e da lì verso il mare. Ma tutta la parte centrale dell'abitato è di grande interesse storico e architettonico. La chiesa Domenicana conserva l'antico coro ligneo del XVI-XVII sec. Notevoli le iniziative a supporto del recupero della storia e della tradizione: in quest'ottica sono da visitare il Centro di Cultura "Giovan Luigi Pascale" e il Museo della Civiltà Contadina. Il belvedere di Guardia, il punto più alto è quello dell'antica Torre, è uno dei più incredibili di tutta la Calabria: nelle giornate di buona visibilità si riesce a dominare tutta la costa che va da Capo Vaticano a Capo Palinuro. Guardia Piemontese è punto di partenza di ottimi itinerari naturalistici anche di facile percorribilità.
Eventi:Il patrono di Guardia è S. Andrea Apostolo che viene festeggiato il 30 novembre. A settembre si tiene il Festival del documentario sulle minoranze, la cui prima edizione si è svolta nel 1999. La gastronomia è piuttosto ricca e, per ciò che concerne i dolci, spiccano le "pittule" e le "crocette" preparate in concomitanza con il Natale.

giovedì 28 gennaio 2010

Paola


Città che ha dato i natali al Santo Patrono della Calabria "SAN FRANCESCO DI PAOLA", e insieme meta religiosa, culturale e turistica.Al santuario si possono ammirare i luoghi legati alla vita del Santo, molto ben conservati e oggetto di culto e di pellegrinaggio dei fedeli come la Cappella, il Chiostro e la biblioteca all'annesso Monastero. Paola è anche un importante snodo ferroviario, con tutti i treni a lunga percorrenza per tutte le direzioni. Grande importanza anche dal punto di vista viario, con la superstrada Silana-Crotonese, infatti è possibile giungere agevolmente alla città capoluogo Cosenza in trenta minuti e proseguire per l'altopiano della Sila in un'ora per arrivare fino a Crotone sul mar Ionio dopo poco meno di due ore in un alternarsi di scenari paesaggistici e naturalistici assolutamente unici.
Da vedere:Il Santuario di S. Francesco è senza dubbio il monumento più significativo di Paola. Il Santuario risale al 1595 ed ospita le reliquie del Santo. Nel centro storico ci sono poi interessanti chiese: la chiesa della Madonna di Montevergine; la chiesa del Rosario; la chiesa Matrice; la chiesa di S. Franceschiello che ha un bel portale in arenaria; la chiesa di S. Caterina con un portale del 1493 e infine la casa natale del Santo, in piazza XXIV Maggio, ora trasformata in chiesa. Degni di nota i ruderi del castello aragonese con una torre cilindrica e una torre costiera del secolo XVI. Straordinariamente importante per la comprensione della pittura bizantina in Calabria, la chiesa di Sotterra in contrada Gaudimare ai confini con Fuscaldo. L'impianto, venuto alla luce nel 1876, è stato studiato con attenzione dall'archeologo paolo Orsi negli anni '20. All'interno dell'ipogeo tre cieli di pitture di cui alcune risalgono al X secolo.Si consiglia il "giro dei miracoli", itinerario che tocca i luoghi in cui compì eventi prodigiosi. Di estremo interesse tutto il centro storico di Paola. Vi si accede per la porta detta di S. Francesco. Attraversata la porta c'è la piazza del popolo con al centro la bella fontana in pietra arenaria che risale al 1600.
Eventi:La festa patronale è, ovviamente, il 2 aprile e tra le manifestazioni più importante c'è la processione a mare. In agosto hanno luogo manifestazioni culturali e gare sportive.


mercoledì 27 gennaio 2010

Santa Maria del cedro


S. Maria del Cedro si trova fra Scalea e Cirella. Il centro storico è ubicato alla fine della vallata verde di cedriere ed uliveti, ad un'altura di appena 116 mt s.l.m. e a 2 Km dalla litoranea. Lungo la costa invece si sta sviluppando la zona marina.Il Paese è famoso, e lo si deduce anche dal nome, per le coltivazioni di cedro, che qui sono abbondanti e con frutti raffinati. Questa particolare caratteristica è favorita dal clima umido e mite della zona e dalla favorevole posizione geografica che consentono la maturazione del frutto, sono pochi infatti i posti al mondo dove si produce questo agrume. La non elevata altitudine sul livello del mare e il clima mite e salubre fanno di Santa Maria del Cedro uno dei centri più graditi dai turisti. Il paese è graziosamente inserito alla finedi una vallata verde di cedriere e uliveti, da cui si diffonde un profumo intenso e inimitabile.
Da vedere:Le sue origini risalgono alla metà del XVII secolo, grazie all’abbandono forzato del paese di Abatemarco in seguito alla distruzione dall’omonimo fiume. A Marcellina frazione di Santa Maria del Cedro, si possono ammirare i resti della vecchia subcolonia della magna grecia di nome Laos. La ricerca archeologica ha portato alla luce un impianto urbano di origine greca dai notevoli spazi. Altri edifici di interesse sono i ruderi del Castello dell'Abatemarco, in prossimità dell'omonimo fiume, sulla strada che conduce a Marcellina e a Verbicaro, il Carcere dell'Impresa, costruzione del '500, dove la vegetazione è rigogliosa e vivono ancora specie protette di fauna e flora ed in cui abitò tra gli altri agli inizi del sec. XIX il grande matematico Giovanni Langillotta e la torre di difesa bizantina (altre torri difensive della stessa epoca nell'agro comunale sono la torre Longa e quella di Nucito).
Eventi:Sagra del cedro: si svolge nel mese di agosto nel centro storico, con degustazione di prodotti a base di cedro realizzati dalle aziende artigiane locali.Festa “S. Michele” il Santo Patrono, si festeggia il 29 settembre.Festa del “perciavut” tradizionale festa del vino novello. In tutti i bar e locali della zona si trovano gelati e granite di cedro. Immancabili, in ogni casa, liquori e infusi di cedro.



venerdì 22 gennaio 2010

San Nicola Arcella


Arroccato su un promontorio inaccessibile dal mare, si estende su un superficie di 11 Kmq, abitata da 1375 persone. Prende il nome da San Nicola da Tolentino. Sorge in una pittoresca posizione sull'orlo di uno strapiombo sul mare, in basso, al mare, si apre nella roccia una stupenda spiaggia con un suggestivo porto naturale, lungo la bella e frastagliata costa c'è la grotta marina dell'Arco Magno alla quale si accede attraverso una fenditura della roccia che forma un grande arco. Sia il centro storico che la parte nuova si trovano lungo la costa.
Da vedere:La spiaggia si sviluppa lungo tutto l'arco del golfo, fiancheggiata da grotte. Alle pendici del Pizzo Canal Grande, su cui si erge il centro urbano, si apre la spiaggia riparata da alcune formazioni rocciose verso est, si snoda mo' di anfiteatro la spiaggia della "marinella" e l'insenatura del porticciolo naturale chiusa dal promontorio sul quale si erge una cinquecentesca Torre Saracena. Nella spiagetta ai piedi di questo promontorio si può ammirare una sorgente subacquea di acqua dolce detta "u vuddritu". L'immancabile escursione in barca porterà alla grotta dell'Arco Magno composta da un arco naturale sul mare aperto. Essa introduce verso Nord alla grotta di Enea dove passando il traforo nella roccia giungiamo alla Grotta del Prete. Dal punto di vista storico invece gli edifici di maggiore interesse sono la Chiesa di San Nicola da Tolentino, sorta come piccola cappella della Visitazione della Beata Vergine Maria, nel XVI sec., fu agli inizi del '900 dedicata al Santo Marchigiano, Palazzo del Principe XVIII sec. e le torri di avvistamento costiere.
Eventi:La festa di San Nicola da Tolentino, santo patrono, festeggiata il 9 settembre con annessa fiera.Manifestazioni musicali durante il periodo estivo.


Scalea


Scalea è uno dei paesi più antichi dell'alto Tirreno Cosentino situato a 109 Km del capoluogo Cosenza , a 25 m. sulla costa tirrenica, alla destra della foce del fiume Lao conta circa 10000 abitanti. E' il tipico borgo medioevale costiero predisposto per la difesa dalle incursioni. Cittadina moderna situata proprio sul Tirreno e attraversata dalla SS 18, Scalea è un centro turistico molto frequentato e sul suo territorio sono presenti molte strutture ricettive che soddisfano tutte le richieste dei turisti. Ottimo centro per la pesca subacquea e per la pratica di tutti gli sport marini e nautici.La parte vecchia si stende a gradinata sul promontorio, muovendosi in un intrigo di suggestive viuzze con scale e passaggi stretti si giunge alla sommità dell'abitato dove si trovano i ruderi del castello normanno.
Da vedere:Oltre l’innumerevole numero di grotte marine la cittadina è dotata di lunghe spiagge che costituiscono la grande attrattiva del turismo estivo.Tra le risorse storiche: Palazzo dei Principi dimora del principe di Scalea Francesco Spinelli, numerosi ruderi di ville romane di epoca imperiale, il Castello normanno, costruito sui resti di una rocca longobarda, fu ingrandito da Ruggiero d'Altavilla, la Torre di Giuda, la Torre Talao di cui le grotte furono abitate dagli uomini della preistoria 40.000 anni fa, Torre Cimalonga o torre di Guardia aragonese fu costruita nel XV sec, per migliorare il sistema difensivo del paese.
Eventi:Premio letterario europeo “Città di Scalea” , Motoraduno Internazionale “Città di Scalea, “Tornei internazionali di calcio Riviera dei Cedri”, Festa “U Pann i Santa Lucia”, Festa “Madonna del Carmine”, Festa “Madonna del Lauro”, Festival nazionale della fisarmonica, Mercatino delle pulci, settimana dell’artigianato artistico.


giovedì 21 gennaio 2010

Rafting

Il Rafting è la specialità sportiva che prevede la discesa di un fiume a bordo di gommoni senza motori, seguendo la corrente del corso d'acqua e orientando l'imbarcazione a colpi di pagaia. Ed è proprio un'esperienza di rafting che vogliamo proporre in questa escursione che certo diventerà indimenticabile. Si tratta di una "gita" che possono affrontare tutti almeno nella versione proposta dalla "Lao river club" che è un'associazione specializzata di rafting, una delle poche che esistono in tutta l'Italia meridionale. La partenza è di mattina presto ma non prestissimo. A bordo di una gip si arriva a Papasidero e da qui con i gommoni giù a valle per dodici chilometri sul fiume Lao, in uno scenario naturale di incomparabile bellezza con soste su spiagette e anse meravigliose con la possibilità anche di fare il bagno nel fiume che è il più pulito in Italia.
A fare da guida ci sono giovani espertissimi ma tutti gli escursionisti partecipano attivamente all'avventura dopo aver ricevuto prima della partenza tutte le indispensabili istruzioni. Il Lao, che è uno dei pochi fiumi navigabili tutto l'anno, è da qualche anno meta degli appassionati della canoa e dello sport fluviale. Chi, nonostante tutto, non avesse abbastanza coraggio potrà andare in auto fino a Papasidero e ammirare dalla strada qualche tratto del fiume.

Immersioni


Il tratto di mare che va da S.Nicola Arcella fino a Diamante è di grande interesse subacqueo. Il pescatore o il fotografo potrà trovare in questo tratto cose veramente interessanti. Gli unici consigli preliminari, oltre a quelli di tipo generali che tutti conoscono, sono che bisogna preferire Giugno, Luglio e Settembre. Immergersi ad Agosto, infatti, nel periodo di maggiore affollamento turistico potrebbe essere rischioso, salvo che non si sia attrezzati per le immersioni notturne che sono senz'altro da preferirsi.Dalla torre costiera di San Nicola Arcella a Capo Scalea, la parete esterna a picco continua su fondali che superano i 30 m prima di incontrare la base sabbiosa.
Tra la baia del Carpino e il comune di Scalea c'è un fondale ricco di grotte fenditure, canali, cornicioni, franate di massi. La piana alluvionale del fiume Lao e la sua spiaggia sabbiosa, ci separano per un tratto di 10 km dall'ultimo evidente tratto roccioso della riviera dei cedri: l'isola di Cirella e il tratto di mare antistante l'abitato di Diamante. Più interessante è il tratto costiero che va da Diamante agli scogli emersi di Santa Letterata. Al largo si estende una secca il cui fronte meridionale accidentato scende più o meno rapidamente fino a 20 m. Vi si possono ancora incontrare corvine , saraghi maggiori, qualche cerniotta.

martedì 19 gennaio 2010

Carnevale a Diamante

Carnevale
Nel mese di febbraio. Nel periodo di carnevale è organizzata una vera e propria sfilata, per le vie del paese, di carri allegorici accompagnati da sbandieratori e majorette.
Vengono anche organizzate le sagre della salsiccia, dei broccoletti e delle patatine. L'ultimo giorno di Carnevale, infine, viene bruciato un pupazzo che simboleggia "Re Carnevale".

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Festa del Mare

La terza domenica di maggio. Organizzata dai pescatori del luogo, è la festa più sentita.
Dopo la messa nella chiesa dell'Immacolata Concezione si svolge una suggestiva processione. La statua della Vergine, caricata su un peschereccio, percorre via mare il tragitto che va da Diamante a Cirella seguita dalle barche con la banda e con i fedeli.
Una volta a riva il parroco pronuncia una omelia solenne al termine della quale vengono fatti esplodere i fuochi d'artificio. La statua, quindi, viene riportata in chiesa. In serata, sul lungomare, è allestita una fiera generica.
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Festa del Cedro



Nel mese di luglio. In occasione di questa festa, lungo le strade del centro storico, vengono allestititi stands di prodotti tipici a base di cedro.
Il momento della degustazione è allietato da concerti musicali e spettacoli di cabaret. Ogni anno l'Accademia Nazionale del Cedro organizza un convegno a tema


Incoronazione dell'Immacolata


Si svolge il 12 Agosto


Festa della Madonna dei Fiori




14 agosto a Cirella, con cocomerata serale sulla spiaggia.

Peperoncino Festival


Il marchio distintivo di Diamante è senza dubbio collegabile alla tradizione del peperoncino, che viene celebrato con uno speciale Festival Nazionale che si svolge nella prima settimana del mese di settembre e raccoglie i principali produttori della zona.
Stand, degustazioni e speciali ricette accompagnano curiosi e addetti ai lavori; non a caso proprio nella “città dei murales” ha sede la speciale Accademia Nazionale del Peperoncino. Negozi, bar, esercizi commerciali e l’intero paese si uniscono nel festeggiare con speciali addobbi e gadget il prodotto tipico locale per eccellenza, che domina la scena in un vero e proprio teatro improvvisato per le vie del centro, con il seguito di postazioni gastronomiche ricche di tutte le prelibatezze piccanti, a base di peperoncino.
Spettacoli, danze, musica (come l’evento collaterale Peperoncino Jazz Festival) si uniscono in un corollario di suoni, calori e atmosfere, nelle calde notti calabre. Tutto si svolge all’aperto: degustazioni di specialità piccanti, piatti della tradizione e le ultime “novità infuocate”.
Oltre ai “laboratori del gusto”, a mostre di pittura e fotografia, vi è anche un Festival del cinema “piccante”, convegni medici, cabaret, gare, tornei e spettacoli teatrali.

Chiesa di Santa Maria dei Fiori




Nella frazione Cirella. Originariamente era una cappella bizantina (V°-VI° secolo a. C.) ricostruita e ampliata nel Medioevo.
Costruita a partire dal 1645, per volere del principe Carafa, dallo stesso nobiluomo la chiesa ricevette in dono la pregevole statua dell'Immacolata Concezione, opera risalente allo scorcio del XVII secolo. Numerosi i dipinti e le statue lignee del 1600 che si possono ammirare all'interno della chiesa.
La prima è un busto di ispirazione bizantina. La seconda, affianco all'altare maggiore, presenta una peculiarità: la Madonna sostiene il Bambino con il braccio sinistro e non con quello destro come è di norma in tutte le rappresentazioni lignee.


Chiesa dell'Immacolata Concezione

Sorge nel punto più alto di Diamante, e il suo campanile domina svettante l'intero centro abitato.
Costruita a partire dal 1645, per volere del principe Carafa, dallo stesso nobiluomo la chiesa ricevette in dono la pregevole statua dell'Immacolata Concezione, opera risalente allo scorcio del XVII secolo. Numerosi i dipinti e le statue lignee del 1600 che si possono ammirare all'interno della chiesa.

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Chiesa dell'Annunziata


La datazione della sua origine è incerta. Forse fu edificata contestualmente al nucleo abitato, le cui origini vengono fatte risalire al IX° secolo d.c.
Un apprezzo eseguito nel 1617 per il S.R.C. di Napoli ci rileva che ospitava una congregazione di uomini.


Chiesa di S. Nicola Magno


I resti dell'edificio, che un tempo era la chiesa madre di Cirella, si trovano nella zona antica del paese.
A una sola navata, presenta quattro cappelle nella parete di destra e quattro altari su quella di sinistra. Nella prima cappella si nota un'iscrizione con la data 1552, anno della prima invasione saracena in terra adamantina. All'interno, inoltre, si intravedono i resti di alcuni dipinti.

Teatro dei Ruderi

Il teatro, che ricalca lo stile di quello greco, è una costruzione recente, realizzata tra il 1994 e il 1997.
Incastonato tra il Monastero dei Minimi (lato monti) e i Ruderi della Cirella Medievale (lato mare) è un'opera architettonica di suggestiva bellezza.
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Diamante


Posta al centro della Riviera dei Cedri, Diamante è soprannominata la Perla del Tirreno. La posizione geografica, i suoi circa otto chilometri di spiaggia dalle variegate combinazioni di sabbia e di colore, nonché il mare cristallino ed i fondali sempre diversi, ne fanno una delle mete turistiche più belle della Calabria.
E' un centro di origini recenti, fondato nel 1638 come pertinenza dello stato di Belvedere, appartenne ai Carafa fino al 1806, attualmente conta una popolazione di 5084 residenti su una superficie di 11,79 kmq. Il comune di Diamante comprende anche Cirella che è assai nota per i ruderi della città vecchia distrutta da Annibale.

venerdì 15 gennaio 2010

I murales di Diamante il museo all'aperto del Tirreno cosentino

Da un'idea dell'artista Razzetti ad oggi si contano circa duecento dipinti
Passeggiando per i vicoli della cittadina di Diamante si ha la sensazione di visitare una galleria a cielo aperto.
Il piccolo borgo del Tirreno cosentino, che annovera 5mila anime di abitanti fino ad arrivare, nella stagione estiva, a 50mila presenze di turisti è considerato come “la città dei murales”. A impreziosire questa Perla del Tirreno come è stata definita dalla scrittrice Matilde Serao, infatti, ci sono i 150 dipinti realizzati lungo i muri di Diamante dal 1981, in seguito all'originale idea del pittore Nani Razzetti, per rivalutare il centro storico. Così, agli inizi degli anni Ottanta diversi scrittori, poeti, pittori provenienti da ogni parte del mondo, hanno portato la loro esperienza artistica nelle cittadina tirrenica dipingendo e lasciano versi sulle facciate delle case del centro storico.
Sono opere che parlano, comunque, di Diamante, delle sue peculiarità, del suo mare, del suo territorio che sorge su una scogliera di fronte cui si vede la suggestiva isola di Cirella (diventata Parco marino della Riviera dei cedri).
L'iniziativa artistica rappresenta il tratto distintivo di Diamante che porta ogni anno tanti curiosi e turisti a visitare la cittadina, la cui amministrazione, provvede costantemente far restaurare i dipinti mantenendoli inalterati nel tempo. Inoltre, nel corso del tempo, i muri di Diamante si arricchiscono di nuove opere realizzate da artisti.
Questa cittadina della Riviera dei cedri, conosciuta anche per il suo peperoncino cui nel mese di settembre è dedicato un Festival che porta Diamante al centro dell'attenzione nazionale, rappresenta dunque uno dei più prestigiosi musei all'aperto del nostro paese.
Come dire una perla per il turismo calabrese.
Angela Mendicino